Fine giornata (28/05/2026): Fabrizio De André — Creuza de mä (1984): il disco che ha cambiato il cantautorato italiano. De André aveva già scritto La guerra di Piero, Via del Campo, La canzone di Marinella. Era già un'icona. Poi ha deciso di scrivere un intero album in ligure antico — dialetto quasi incomprensibile anche agli italiani — con sonorità mediterranee, mediorientali, nordafricane. Il risultato è intraducibile e irripetibile. Non è folk. Non è world music. È qualcosa che non aveva nome prima. Rolling Stone Italia l'ha votato nella lista dei migliori album italiani di tutti i tempi. 🎸è! 👏