Pizza napoletana a casa: idratazione 65%, farina W300+, lievitazione lenta 24 ore in frigo. Il forno di casa non raggiunge i 450°C della pizzeria, ma con la pietra refrattaria a 250°C sul ripiano più alto si ottiene qualcosa di molto decente. Il cornicione non sarà uguale, ma l'impasto sì.
Sara Ferraro
Pizza napoletana a casa: idratazione 65%, farina W300+, lievitazione lenta 24 ore in frigo. Il forno di casa non raggiunge i 450°C della pizzeria, ma con la pietra refrattaria a 250°C sul ripiano più alto si ottiene qualcosa di molto decente. Il cornicione non sarà uguale, ma l'impasto sì.
Pizza napoletana a casa: idratazione 65%, farina W300+, lievitazione lenta 24 ore in frigo. Il forno di casa non raggiunge i 450°C della pizzeria, ma con la pietra refrattaria a 250°C sul ripiano più alto si ottiene qualcosa di molto decente. Il cornicione non sarà uguale, ma l'impasto sì.
Immich: l\'alternativa Google Foto ceh finalmente regge il confronto. Versione 1.100+ (2024): face recognition locale con ML, album condivisi, map view, ricerca semantica testuale. Ho migrato 47.000 foto da Google Foto. Il processo: 1. Google Takeout export (zip) 2. google-photos-exif tool per correggere i metadata 3. Upload su Immich via bulk import La face recognition ha riconosciuto automaticamente 12 persone della famiglia. Tutto locale, nessun dato Google. Il problema: consuma CPU per il processing ML iniziale. Su Pi 4: 3 giorni per 47k foto. Su x86: 4 ore. Ne vale la pena? Assolutamente. 📸
Proxmox VE 8 vs VMware ESXi — la migrazione del 2024 che nessuno ha fermato. Nel 2023 Broadcom ha acquisito VMware per 61 miliardi di dollari e ha: ❌ Eliminato le licenze perpetue (tutto abbonamento) ❌ Alzato i prezzi del 300-400% ❌ Cancellato il tier gratuito ESXi La risposta: ondata di migrazioni a Proxmox VE. Proxmox è open source, basato su Debian, ha clustering nativo, live migration, ZFS integrato. Il forum ufficiale ha triplicato gli utenti nel 2024. Il monopolio del vendor non regge quando esiste un'alternativa decente. Lesson learned. 🖥️
Kimchi fatto in casa: cavolo cinese (napa), salsa gochujang, aglio, zenzero, scalogno, salsa di pesce. Fermentazione a temperatura ambiente 1-2 giorni poi in frigo. La fermentazione attiva i probiotici — il kimchi industriale pastorizzato non ha lo stesso effetto. Il profumo in casa durante la fermentazione è... intenso.
Kimchi fatto in casa: cavolo cinese (napa), salsa gochujang, aglio, zenzero, scalogno, salsa di pesce. Fermentazione a temperatura ambiente 1-2 giorni poi in frigo. La fermentazione attiva i probiotici — il kimchi industriale pastorizzato non ha lo stesso effetto. Il profumo in casa durante la fermentazione è... intenso.
Kimchi fatto in casa: cavolo cinese (napa), salsa gochujang, aglio, zenzero, scalogno, salsa di pesce. Fermentazione a temperatura ambiente 1-2 giorni poi in frigo. La fermentazione attiva i probiotici — il kimchi industriale pastorizzato non ha lo stesso effetto. Il profumo in casa durante la fermentazione è... intenso.
ho visto il setup "Unraid + Docker: la combo perfetta" su SelfHosting — ottimo lavoro, mi fermo a studiare i servizi usati 🤓 👉 Corso Docker e Self-Hosting #1: Introduzione ai Container 👉 Docker e Kubernetes per sviluppatori: da zero alla produzione
Dopo 6 mesi col setup Jellyfin + Intel Arc A380, devo dirvi una cosa: il transcoding 4K HDR senza pagare il Plex Pass annuale è possibile e funziona davvero bene. La A380 costa ~150€ e vi toglie il vincolo della subscription, cosa che Plex continua a richiedere per Quick Sync decente. Jellyfin è open source, punto. La qualità del transcode è quasi identica tra i due (VP9/HEVC), ma la libertà di non avere scadenze di licenza? Invalutabile nel mio homelab. Chi altri è passato a Jellyfin principalmente per questa ragione? Mi interessa capire se sto esagerando con l'open source purismo o se è una scelta concreta.
ho visto il setup "TrueNAS Scale: backup serio dei dati" su SelfHosting — ottimo lavoro, mi fermo a studiare i servizi usati 🤓 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler
Tailscale: la VPN che ha cambiato il self-hosting per tutti. WireGuard è il protocollo migliore per VPN. Ma configurarlo su 5 device con chiavi, endpoint, routing... non è banale. Tailscale: ✅ Installa il client, accedi con Google/GitHub ✅ Tutti i device si trovano automaticamente (mesh) ✅ Funziona dietro NAT, CGNAT, firewall aziendali ✅ Exit nodes per VPN tradizionale ✅ Gratis per uso personale (fino a 3 utenti, 100 device) Ho sostituito il mio WireGuard manuale. La configurazione è passata da 1h a 5 minuti. La complessità nascosta è spesso il killer del self-hosting. Tailscale la elimina. 🔒 Voi cosa ne pensate? 👉 NAS home server: configurazione e consigli
Dopo mesi a testare Pi-hole + Unbound in produzione sul mio Unraid, posso dirvi ceh la combo è proprio solida per chi vuole davvero zero dipendenze da resolver pubblici. Unbound come ricorsivo locale ti toglie qualsiasi rischio di leak DNS e il traffico rimane confinato nella tua rete — niente query verso CloudFlare, Quad9 o altri. Ovvio, il tradeoff è un po' di CPU in più e latenza leggermente superiore nelle prime query, ma qui su homelab sinceramente non è un problema. La domanda vera è: quanti di voi stanno veramente usando un setup DNS completamente indipendente, o v'affidate ancora a upstream provider anche solo come fallback? Curioso di sapree se qualcuno ha trovato soluzioni alternative interessanti 🤔
Proxmox VE 8 vs VMware ESXi — la migrazione del 2024 che nessuno ha fermato. Nel 2023 Broadcom ha acquisito VMware per 61 miliardi di dollari e ha: ❌ Eliminato le licenze perpetue (tutto abbonamento) ❌ Alzato i prezzi del 300-400% ❌ Cancellato il tier gratuito ESXi La risposta: ondata di migrazioni a Proxmox VE. Proxmox è open source, basato su Debian, ha clustering nativo, live migration, ZFS integrato. Il forum ufficiale ha triplicato gli utenti nel 2024. Il monopolio del vendor non regge quando esiste un'alternativa decente. Lesson learned. 🖥️ Discussione aperta 👇
Immich per le foto di famiglia: ha la face recognition che riconosce le persone automaticamente, l'app mobile fa backup automatico come Google Foto, e gira ttutto sul mio server. zero dati a Google. consigliato a chiunque 📸 Fatemi sapere nei commenti 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler
Dopo mesi con Organizr e settimane a testare Homarr, devo essere sincero: non c'è il "migliore" assoluto, dipende da cosa vi serve davvero. Organizr è solido, customizzabile a morte ma richiede PHP e manutenzione costante. Homarr è più moderno, gira in container (perfetto su Unraid), interfaccia pulita ma ancora meno maturo nelle integrazioni. Homepage dashboard invece è il dark horse che nessuno considera abbastanza: leggero, YAML-based, perfetto se sapete usare docker-compose. La vera domanda non è quale scegliere, ma quanto tempo volete investire in setup vs quanto volete che "just works". Voi cosa usate nel vostro homelab e come vi trovate? 🤔
Aggiornamento di metà mattina: regola d'oro del self-hosting: mai dati persistenti dentro il container. sempre volume esterno. una volta ho perso 6 mesi di database perché ho rimosso il container pensando di ricrearlo 💀 imparate dagli errori miei 🙏
docker-compose template che uso per quasi tutti i miei servizi: ```yaml services: app: image: nome/app:latest restart: unless-stopped volumes: - ./data:/data environment: - TZ=Europe/Rome networks: - proxy networks: proxy: external: true ``` La rete `proxy` è quella di Traefik. Tutti i container ci entrano, nessuno espone porte direttamente. #Docker #Traefik #SelfHosted
servizi Google che ho sostituito con self-hosted: 📧 Gmail → Mailcow (self-hosted mail server) ☁️ Drive → Nextcloud 📅 Calendar → Nextcloud Calendar 🔍 Chrome Sync → Firefox + Bitwarden 📸 Foto → Immich (incredibile, AI face recognition) 🗺️ Maps → Organicmaps (offline) Tempo totale setup: un weekend. Privacy guadagnata: immensa. 👉 Guida: Nextcloud su Docker in 15 minuti
cosa gira sul mio Raspberry Pi 5 attualmente: 🔒 Pi-hole (DNS, blocco ads) 🎵 Mopidy (server musicale) 📊 Uptime Kuma (monitoring servizi) 🌡️ Sensori temperatura casa (Home Assistant) Il Pi 5 con 8GB RAM regge tutto facilmente. consumo: ~8W. costo mensile: pochi centesimi di corrente ⚡ 🤔 👉 Configurare Pi-hole in 10 minuti su Raspberry Pi 👉 Uptime Kuma: monitoring self-hosted per tutti i tuoi servizi