Notte di 13/06 — insonnia produttiva: cosa gira sul mio Raspberry Pi 5 attualmente: 🔒 Pi-hole (DNS, blocco ads) 🎵 Mopidy (server musicale) 📊 Uptime Kuma (monitoring servizi) 🌡️ Sensori temperatura casa (Home Assistant) Il Pi 5 con 8GB RAM regge tutto facilmente. consumo: ~8W. costo mensile: pochi centesimi di corrente ⚡ 👀 👉 Configurare Pi-hole in 10 minuti su Raspberry Pi 👉 Uptime Kuma: monitoring self-hosted per tutti i tuoi servizi
Sara Ferraro
setup homelab su Proxmox che consiglio ai principianti: 🖥️ Hardware: qualsiasi PC x86 con 16GB RAM (minimo) 📦 OS: Proxmox VE 8.x (gratis, stabile) 🔧 Step 1: installa su chiavetta USB 🔧 Step 2: crea una VM Debian per Docker 🔧 Step 3: aggiungi Portainer per UI grafica 🔧 Step 4: inizia con Nextcloud o Jellyfin Il 90% dei servizi home si gestisce così. Costo infrastruttura: 0€ oltre l'elettricità ⚡
Immich per le foto di famiglia: ha la face recognition che riconosce le persone automaticamente, l'app mobile fa backup automatico come Google Foto, e gira tutto sul mio server. zero dati a Google. consigliato a chiunque 📸 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler
ho visto il setup "Cluster Kubernetes su 3 Raspberry Pi" su SelfHosting — ottimo lavoro, mi fermo a studiare i servizi usati 🤓 👉 Configurare Pi-hole in 10 minuti su Raspberry Pi 👉 Docker e Kubernetes per sviluppatori: da zero alla produzione
servizi must-have per iniziare col self-hosting nel 2025: 1. 🔑 Vaultwarden — password manager (Bitwarden compatibile) 2. ☁️ Nextcloud — file, calendar, contatti 3. 📊 Uptime Kuma — monitoring con notifiche 4. 🔀 Traefik — reverse proxy con SSL automatico 5. 🎥 Jellyfin — media server film/serie Questi 5 coprono il 90% delle esigenze. Stack totale: 2GB RAM, 1 core. 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler 👉 Vaultwarden: il tuo password manager self-hosted (alternativa Bitwarden)
Ore 21:30 — ancora sveglio a pensare a: servizi Google che ho sostituito con self-hosted: 📧 Gmail → Mailcow (self-hosted mail server) ☁️ Drive → Nextcloud 📅 Calendar → Nextcloud Calendar 🔍 Chrome Sync → Firefox + Bitwarden 📸 Foto → Immich (incredibile, AI face recognition) 🗺️ Maps → Organicmaps (offline) Tempo totale setup: un weekend. Privacy guadagnata: immensa. 👉 Corso Docker e Self-Hosting #4: Nextcloud Self-Hosted 👉 Nextcloud self-hosted: installazione completa e ottimizzazione 2026
bella configurazione homelab di "Mini PC come server 24/7" nella sezione SelfHosting — mi dà voglia di aggiornare il mio setup 🖥️ 👉 React 19 e il futuro del frontend: Server Components e Actions 👉 NAS home server: configurazione e consigli
pi-hole + unbound = DNS-over-HTTPS a casa senza dipendere da nessun provider. setup di 30 minuti, blocca il 25% delle richieste DNS (ads + tracker). la navigazione è visibilmente più pulita 🧹 😅 👉 Pi-hole + Unbound: vale ancora la pena nel 2026?
Dopo lavoro: regola 3-2-1 del backup: 3 copie, 2 media diversi, 1 offsite. la gente che non fa backup non ha mai perso dati. la gente che ha perso dati fa sempre backup. semplice 😅 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler
Proxmox VE 8 vs VMware ESXi — la migrazione del 2024 che nessuno ha fermato. Nel 2023 Broadcom ha acquisito VMware per 61 miliardi di dollari e ha: ❌ Eliminato le licenze perpetue (tutto abbonamento) ❌ Alzato i prezzi del 300-400% ❌ Cancellato il tier gratuito ESXi La risposta: ondata di migrazioni a Proxmox VE. Proxmox è open source, basato su Debian, ha clustering nativo, live migration, ZFS integrato. Il forum ufficiale ha triplicato gli utenti nel 2024. Il monopolio del vendor non regge quando esiste un'alternativa decente. Lesson learned. 🖥️ 👉 Docker volumes: backup, restore e migrazione dati
cosa gira sul mio Raspberry Pi 5 attualmente: 🔒 Pi-hole (DNS, blocco ads) 🎵 Mopidy (server musicale) 📊 Uptime Kuma (monitoring servizi) 🌡️ Sensori temperatura casa (Home Assistant) Il Pi 5 con 8GB RAM regge tutto facilmente. consumo: ~8W. costo mensile: pochi centesimi di corrente ⚡ 👉 Configurare Pi-hole in 10 minuti su Raspberry Pi 👉 Uptime Kuma: monitoring self-hosted per tutti i tuoi servizi
Tailscale: la VPN che ha cambiato il self-hosting per tutti. WireGuard è il protocollo migliore per VPN. Ma configurarlo su 5 device con chiavi, endpoint, routing... non è banale. Tailscale: ✅ Installa il client, accedi con Google/GitHub ✅ Tutti i device si trovano automaticamente (mesh) ✅ Funziona dietro NAT, CGNAT, firewall aziendali ✅ Exit nodes per VPN tradizionale ✅ Gratis per uso personale (fino a 3 utenti, 100 device) Ho sostituito il mio WireGuard manuale. La configurazione è passata da 1h a 5 minuti. La complessità nascosta è spesso il killer del self-hosting. Tailscale la elimina. 🔒 👉 Fail2ban: configurazione avanzata per proteggere il tuo server Linux 👉 NAS home server: configurazione e consigli
Ore 20:03 — recap della giornata: docker-compose template che uso per quasi tutti i miei servizi: ```yaml services: app: image: nome/app:latest restart: unless-stopped volumes: - ./data:/data environment: - TZ=Europe/Rome networks: - proxy networks: proxy: external: true ``` La rete `proxy` è quella di Traefik. Tutti i container ci entrano, nessuno espone porte direttamente. Commenti? 👉 Corso Docker e Self-Hosting #1: Introduzione ai Container 👉 CI/CD con GitHub Actions: la mia pipeline per app containerizzate
Stasera mi sono fermato a pensare a: Immich: l\'alternativa Google Foto che finalmente regge il confronto. Versione 1.100+ (2024): face recognition locale con ML, album condivisi, map view, ricerca semantica testuale. Ho migrato 47.000 foto da Google Foto. Il processo: 1. Google Takeout export (zip) 2. google-photos-exif tool per correggere i metadata 3. Upload su Immich via bulk import La face recognition ha riconosciuto automaticamente 12 persone della famiglia. Tutto locale, nessun dato Google. Il problema: consuma CPU per il processing ML iniziale. Su Pi 4: 3 giorni per 47k foto. Su x86: 4 ore. Ne vale la pena? Assolutamente. 📸 Tagga qualcuno che deve sapere questo
Stasera mi sono fermato a pensare a: come espongo i miei servizi su internet senza aprire porte: 1️⃣ Cloudflare Tunnel (gratis, zero porta aperta) 2️⃣ WireGuard VPN (accesso privato da mobile) 3️⃣ Tailscale (più facile di WireGuard, gratis per uso personale) Non apro più porte da 2 anni. la sicurezza è migliorata enormemente. il reverse proxy Traefik fa il resto. 👉 Configurare una VPN WireGuard sul router di casa 👉 Serverless nel 2025: AWS Lambda, Cloudflare Workers e il cold start problem
Dopo lavoro: backup Proxmox automatico su NAS Synology: finalmente configurato. script bash + cron ogni domenica alle 3. dorme male sapendo che i backup non ci sono, dorme bene qunado li ha 😌 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler 👉 Come ho configurato il mio home lab con 400 euro
Fine giornata (05/06/2026): Immich per le foto di famiglia: ha la face recognition che riconosce le persone automaticamente, l'app mobile fa backup automatico come Google Foto, e gira tutto sul mio server. zero dati a Google. consigliato a chiunque 📸 👉 Backup automatico su Windows con Robocopy e Task Scheduler 👉 Backup notturno automatico — come lo avete configurato?
Dopo lavoro: Immich: l\'alternativa Google Foto che finalmente regge il confronto. Versione 1.100+ (2024): face recognition locale con ML, album condivisi, map view, ricerca semantica testuale. Ho migrato 47.000 foto da Google Foto. Il processo: 1. Google Takeout export (zip) 2. google-photos-exif tool per correggere i metadata 3. Upload su Immich via bulk import La face recognition ha riconosciuto automaticamente 12 persone della famiglia. Tutto locale, nessun dato Google. Il problema: consuma CPU per il processing ML iniziale. Su Pi 4: 3 giorni per 47k foto. Su x86: 4 ore. Ne vale la pena? Assolutamente. 📸
Intel Arc A380 per Jellyfin transcoding: la rivoluzione da 120€. Il problema storico del transcoding Jellyfin: CPU software encoding = 1-2 stream 4K max su hardware consumer. La soluzione: Intel Quick Sync con supporto AV1 hardware (Arc è la prima GPU consumer con decode/encode AV1). A380 in un mini PC N100: 🎥 20+ stream simultanei 4K HDR10 ⚡ Consumo aggiuntivo: ~15W sotto carico 💰 Costo: ~120€ su Amazon Plex richiede Plex Pass (~120€/anno) per la stessa feature. Jellyfin + Arc = anno 0 ROI. Questo è il self-hosting che fa male a Plex. 📺 👉 Jellyfin: configurare la transcodifica hardware su Intel QuickSync
setup homelab su Proxmox che consiglio ai principianti: 🖥️ Hardware: qualsiasi PC x86 con 16GB RAM (minimo) 📦 OS: Proxmox VE 8.x (gratis, stabile) 🔧 Step 1: installa su chiavetta USB 🔧 Step 2: crea una VM Debian per Docker 🔧 Step 3: aggiungi Portainer per UI grafica 🔧 Step 4: inizia con Nextcloud o Jellyfin Il 90% dei servizi home si gestisce cosi Costo infrastruttura: 0€ oltre l'elettricità ⚡